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Marcatori permanenti vetro, plastica, carta e legno

Marcatori a base d'alcol, a base d'acqua, a vernice

Guida all'acquisto del marker

I più piccoli li usano per decorare zaini e scarpe, mentre i più grandi si affidano a loro per assicurarsi che tutto ciò che scrivono in ufficio non vada a sbiadire col passare del tempo. Si tratta dei pennarelli indelebili, spesso conosciuti come marker (marcatori permanenti).


La storia dei pennarelli e dei marker da disegno è sicuramente molto più recente di quella di tanti altri strumenti artistici come i pennelli o le matite: prima della Seconda Guerra Mondiale, infatti, i pennarelli non esistevano. I primissimi esemplari arrivarono sul mercato alla fine degli anni Quaranta, con punte interscambiabili in feltro per soddisfare esigenze prettamente industriali. È solo dagli anni Cinquanta che i marker vennero via via introdotti nelle arti grafiche.
Per la loro grande versatilità e per i molteplici usi cui possono essere destinati, i marker vengono spesso confusi con i pennarelli. Ecco perché è ragionevole considerare tutti i rappresentanti di questa classe: che cosa sono, quali sono le caratteristiche distintive, come acquistare quelli più giusti.

                         

I marker si suddividono in permanenti e non permanenti, ovvero cancellabili e non.

I marcatori più semplici si possono dividere in:

In contrasto con i pennarelli, i marcatori permanenti scrivono su quasi tutti i materiali come carta, vetro, piastrelle, tessuti, etc. e consentono di realizzare iscrizioni indelebili su qualsiasi superficie. La sostanziale differenza risiede nel fatto che resistono a vari fattori esterni avversi come umidità, sole e differenze di temperatura. Allo stesso tempo, la linea tracciata dal marcatore non si diffonde, la vernice è resistente alla luce solare, alle alte temperature e alle sollecitazioni meccaniche. Disponibili in tantissimi colori, nonché in svariate forme e dimensioni: lo spessore della punta può variare in un intervallo abbastanza ampio (da 0,6 mm a 1,5-10 mm). 
Ovviamente, per le piccole firme (ad esempio per i dischi), verrà utilizzato un marcatore di 0,5-0,75 mm di spessore. Al contrario, un lavoratore in un magazzino avrebbe bisogno di un pennarello di almeno 5 mm di spessore per firmare scatole di grandi dimensioni.

           

Alcuni modelli di marker permanenti sono realizzati a base d’alcol, altri a base d’acqua o vernice.

I marcatori a base d’alcol hanno il vantaggio indiscutibile di asciugarsi molto in fretta e di resistere all’acqua. Lo svantaggio, però è costituito dalle emanazioni di alcol, le quali possono risultare fastidiose e causare lievi irritazioni agli occhi o all’apparato respiratorio.
Perché sceglierli? Il testo impresso con questo marcatore può essere facilmente rimosso con un solvente, ad eccezione della carta ovviamente. Tale inchiostro è caratterizzato da un’eccellente resistenza all’acqua, che è il suo indiscutibile vantaggio, sebbene in alcune situazioni questo possa essere un problema. Particolarmente indicato per scrivere non solo su carta, ma anche su altre superfici come legno o plastica, sulle quali generalmente è difficile far permanere la scrittura del pennarello.

Molto comuni sono poi i marcatori a base d’acqua, i quali, non avendo odori fastidiosi e non presentando effetti dannosi per la salute, sono senza ombra di dubbio la prima scelta quanto si deve selezionare dei pennarelli per dei bambini. Questo non significa che i marker a base d’acqua siano pensati solo per i disegni dei bambini, anzi! La maggior parte dei pennarelli artistici presenti in commercio ricade infatti proprio in questa categoria, presentando diverse tipologie di punte a pennarello o a scalpello, in nylon oppure in schiuma, e quindi più o meno flessibili. È il marker più adatto ad essere usato su carta.

I marcatori a vernice, invece, sono dei particolari marcatori permanenti poco odorosi che funzionano su un’ampia gamma di materiali e di superfici, e quindi su legno, metallo, plastica e vetro, vantando inoltre un’ottima resistenza all’acqua e al calore (si parla infatti di vernici che resistono fino ai 300°C).

           

La forma e lo spessore delle punte permanenti sono differenti:

Colore

La gamma di colori dei marcatori dipende dallo scopo specifico. Sebbene i colori siano molteplici, i più popolari sono quattro: nero, blu, rosso e verde. Occasionalmente bianco e marrone.

Una volta individuato il marcatore corretto non vi resta che acquistarlo, provate diversi marchi e scegliete il più adatto alle vostre esigenze. Tra le applicazioni, non dimenticare di mettere i tappi sui marcatori, che aiuteranno a trattenere l’umidità nella punta garantendone la lunga durata.

 

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Venerdì, 22 Novembre 2019
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